Casi studio · Caso studio 02 · Bandi e finanziamenti

Una PMI edile, dieci cantieri e un progetto di digitalizzazione scritto per essere approvato e poi realizzato.

Un'impresa di costruzioni del Mezzogiorno con una decina di cantieri aperti in contemporanea gestiva tutto su registri cartacei, chat e fogli di calcolo non collegati. Un avviso regionale per la digitalizzazione delle imprese era l'occasione per cambiare metodo. Serviva un progetto credibile, con la relazione tecnica e le dichiarazioni nel formato richiesto dal bando.

~50 mila €di investimento ammissibile fra software, hardware e consulenza
80 %di contributo a fondo perduto richiesto sull'investimento
12 mesidi cronoprogramma in cinque fasi, dalla diagnosi al collaudo
Ammessoesito dell'istruttoria: progetto finanziato, contributo concesso

Scheda dell'incarico

Settore

Costruzioni e ristrutturazioni civili e industriali

Dimensione

Piccola impresa, una decina di cantieri attivi

Strumento

Avviso regionale a valere sui fondi FESR, sostegno alla digitalizzazione delle imprese

Ruolo

Consulente tecnico indipendente, con dichiarazione di terzietà rispetto ai fornitori

Deliverable

Diagnosi digitale ex ante, relazione tecnica, formulario di progetto, dichiarazione DNSH asseverata, piano economico, coordinamento fornitori

Formula

Compenso a corpo, rendicontabile come spesa di consulenza del progetto

Contesto

L'impresa aveva già individuato due fornitori: un gestionale verticale per l'edilizia e un integratore per l'infrastruttura di sede e di cantiere (server di sede, dispositivi mobili per i capicantiere, sensori e localizzatori per mezzi e aree di lavoro). Non aveva mai partecipato a un bando di questo tipo e non aveva nessuno che potesse tradurre i preventivi in un progetto.

Problema

L'avviso chiede una diagnosi dello stato di partenza, un progetto con risultati misurabili, un piano economico coerente con le categorie di spesa ammissibili e una dichiarazione di rispetto del principio DNSH con asseverazione tecnica. Il rischio tipico è un progetto scritto per riempire il massimale, che poi l'impresa non riesce né a cofinanziare né a realizzare.

Cosa ho fatto

  • Diagnosi digitale ex ante: maturità digitale, processi critici (contabilità di cantiere, rendicontazione, comunicazione fra ufficio e squadre), fabbisogni di innovazione.
  • Relazione tecnica: contesto aziendale, analisi funzionale del software, descrizione del progetto, risultati attesi con indicatori, cronoprogramma in cinque fasi su dodici mesi, piano economico, dichiarazione di terzietà del consulente. Tre revisioni in sei giorni per seguire gli aggiornamenti dei preventivi.
  • Formulario di proposta progettuale e dichiarazione DNSH compilati, con asseverazione sulle schede tecniche ministeriali pertinenti (apparecchiature elettroniche, servizi cloud, infrastruttura dati).
  • Coordinamento con i due fornitori per rendere i preventivi coerenti fra loro e con le voci ammissibili; verifica dei costi e della loro ripartizione.

Risultato

Dossier completo presentato nei termini: investimento ammissibile di circa 50 mila euro, contributo richiesto dell'80%, cofinanziamento alla portata dell'impresa. Indicatori dichiarati: riduzione del 25-30% dei tempi di rendicontazione e aumento del 20-25% dell'efficienza del personale tecnico-amministrativo.

Esito: il progetto è stato ammesso al contributo. L'impresa ha ora dodici mesi per realizzarlo e rendicontarlo, con il piano economico e il cronoprogramma già scritti per quello scopo.

Cosa rifarei diversamente

  • La prima bozza di budget puntava al massimale, vicino ai 100 mila euro, con il software a fare la parte del leone. L'ho ridimensionata a metà: un progetto che l'impresa sa pagare e realizzare vale più di uno che fa bella figura in graduatoria e poi non parte. Oggi parto dal cofinanziamento sostenibile e costruisco il progetto da lì.
  • La modulistica degli avvisi regionali si somiglia e i modelli vengono riusati: un controllo incrociato finale su numeri di azione, riferimenti normativi e intestazioni degli allegati evita incongruenze formali che un istruttore nota subito.
  • Il progetto non è innovazione radicale, è ammodernamento organizzativo. Dirlo chiaramente nella relazione e posizionarlo sui criteri di valutazione giusti è più efficace che gonfiarlo.

Ricevi il PDF per email

Vuoi questo caso in PDF, da tenere o inoltrare?

Il PDF arriva per email entro un minuto, in allegato. Niente telefonate, niente sequenze automatiche.

Casi studio

Hai un investimento da fare e un bando che potrebbe coprirlo?

Scrivimi in dieci righe cosa vuoi acquistare e con quali fornitori. Entro 48 ore ricevi un parere preliminare gratuito: misura adatta, requisiti mancanti, preventivo.